La moda sembra sempre più destinata a diventare parte integrante dell'offerta espositiva di musei e gallerie a livello internazionale.
Qualche mese fa, in occasione dell'apertura della mostra su Viktor & Rolf alla Barbican Gallery di Londra, avevamo lanciato un sondaggio sulla legittimità della presenza della moda nei templi delle arti visive. Il parere dei lettori di Sullarte non è stato unanime: se quasi tutti hanno riconosciuto il valore culturale della moda nella contemporaneità, diversi sono i punti di vista sulla presenza della moda nei musei e sulla modalità delle proposte, la cui commercializzazione viene talvolta portata a livelli grotteschi.
I fatti, tuttavia, parlano chiaro: le mostre dedicate agli stilisti o alle ultime tendenze in campo modaiolo sono apprezzate da un pubblico molto vasto. I musei, sempre desiderosi di aumentare il numero di visitatori, non si lasciano sfuggire le occasioni. A Londra in particolare, il prestigioso Victoria & Albert Museum ha recentemente inaugurato la mostra "Fashion v Sport", dedicata al rapporto sempre più stretto tra sport e moda.
Il museo inglese del resto non è nuovo a iniziative del genere, sempre qui era stata allestita per la prima volta nel 2004 la grande retrospettiva dedicata a Vivienne Westwood.
Anche sedi che tengono a mantenere un profilo più rigoroso, come il British Museum, se possono usano l'esca fashion per far parlare delle proprie mostre temporanee. È il caso di Statuephilia, la mostra che inaugurerà il 4 ottobre 2008 nella storico museo inglese, dedicata ai maggiori esponenti della scultura britannica: Damien Hirst, Antony Gormley, Ron Mueck, Marc Quinn e Noble & Webster. A far parlare della mostra è stato soprattutto l'annuncio della presenza di una nuova statua che ritrae la modella più discussa dei nostri giorni, Kate Moss. Lo scultore Marc Quinn, ossessionato dalla bellezza della Moss le ha reso omaggio con numerose sculture che ogni volta hanno destato grande attenzione.
La statua che verrà esposta al British è realizzata in oro massiccio (l'uso di materiali preziosi sembra una tendenza in crescita tra gli astri dell'arte inglese, vedi Damien Hirst) e l'abile ufficio stampa del museo ha per ora diffuso solo un'immagine di dettaglio del volto.
L'attesa è già alle stelle, ma il dubbio che l'arte venga offuscata dal fashion system è sempre più consistente.
s.s.
(16:14 - 28 ago 2008)