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Fuorisalone in Bovisa

Per chi ama il progetto di Triennale in zona Bovisa, forse farci un salto per il Fuorisalone sarà un poco una delusione: stand desolati, fogli sparpagliati e pochi (pochissimi, in confronto alla sede in viale Alemagna) visitatori. Vien quasi da pensare che l'ingresso gratuito per tutto il 2009 non sia un modo per sconfiggere la crisi ma richiamare persone in quel di viale Lambruschini.

All'ingresso troneggiano i Recycled Toys di Greg Lynn, progetto vincitore della Biennale di Architettura di Venezia 2008: mobili e sculture ottenuti riciclando con simpatia e ironia vecchi giocattoli di plastica, con l'aiuto anche della tecnologia robotica. Un piccolo spazio è dedicato anche al reportage di Gabriele Stabile sui motel americani in cui trovano rifugio vari disadattati e immigrati, inserito in un'installazione visiva. A terra (non molto ben presentate, in realtà) si trovano alcune sculture di carta riciclata proposte dall'architetto Noa Haim, in relazione alle quali è stata organizzata una settimana di laboratorio attivo.

Interessante è quanto presentato da Xtend3d Lab / Associazione Reload in collaborazione con la Nuova Accademia di Belle Arti: Hyperwish_move around desire, un'installazione interattiva, in cui si getta un ponte tra la dimensione personale, fatta di desideri e aspirazioni, e la collettività. Chiunque può avvicinarsi e registrare un proprio desiderio circa lo spazio urbano, che poi verrà rielaborato in modo casuale da un database ricombinante; intanto si ascoltano i frammenti di desideri altrui.

E già che si è nominata la crisi, come scordarsi del concorso New Office Award a cura dell'Associazione Signum? L'opera introduttiva farà tremare le gambe, mentre l'ombra della cassa integrazione planerà sull'osservatore indifeso: un manichino color sangue, che potrebbe rappresentare chiunque, seduto accanto a una pila di cartoni su cui è riportata, in varie lingue, la parola "licenziato". I funzionali progetti selezionati sono di Daniele Di Vito, Pietro Gottardi (interessantissima la sua scrivania a pannelli scorrevoli), Stefan Krivokapic, Mauro Amoruso, Taewoo Kim, Marta Carboni, Marco Cardito e Mercè Soler.

Qualcosa di davvero originale è lo Swap Design previsto per sabato 25 aprile, dalle 18.00 alle 21.00 (con tanto di aperitivo al bistrot, per consolarsi se nessuno vuole i propri oggetti), in cui sarà possibile scambiare (swap) oggetti di ogni tipo, in virtù un ambientalistico senso di "riciclo". Un modo verde, ed economico, per rinnovarsi e soddisfare qualche desiderio?

Alice Valsecchi

(17:14 - 24 apr 2009)

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