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Massimo BartoliniUn paesaggio da lontano, TWISTER, GAM Civica Galleria d'Arte Moderna, Gallarate (VA), 2009

© Roberto Marossi

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Twister - Intervista a Massimo Bartolini

Massimo Bartolini è nato a Cecina nel 1962. Per Twister ha realizzato l'opera Un Paesaggio da Lontano presso la Galleria d'Arte Moderna di Gallarate. Vive e lavora a Cecina (Livorno).

Quali sono secondo te gli spunti positivi che Twister offre alle istituzioni museali?

Ogni museo dovrebbe offrire strumenti di lavoro e di pensiero nella stessa misura agli artisti, ai curatori e al pubblico. Per fare questo dovrebbe concentrare l'attenzione sul contenuto, piuttosto che sul contenitore. Un museo non è solo un edificio, ma anche le persone che lavorano al suo interno, quelle che lo frequentano.

Come si è sviluppata l'idea per Un paesaggio da lontano, il tuo intervento alla GAM di Gallarate?
Il riferimento immediato è all'immagine dei boschi di pioppi che si vedono all'orizzonte dai finestrini della macchina quando si guida in autostrada. La nebbia della pianura che ne sfuma i contorni e l'evanescenza delle piante prive di foglie, restituiscono un'idea di distanza. In questo caso però la lontananza non significa solo allontanamento, ma viene usata anche come elemento di segnalazione. L'edificio della GAM non si lega al paesaggio che lo circonda ed è necessario quindi sfumarne i contorni per integrarlo allo spazio circostante. Il progetto che ho sviluppato è una sorta di intercapedine, un velo visibile che ostacola lo sguardo, ma che allo stesso tempo lo attira.

Quale sarà il futuro dell'opera?
Ritengo che più un lavoro è fatto di azione e pensiero, tanto più si può adattare alle circostanze che mutano, a differenza del lavoro-soggetto che fa della fissità e immutabilità i suoi punti di forza. Riguardo ad un possibile cambio di posizione del museo o della cancellata, penso che sia un vantaggio per quest'opera avere una forte capacità di adattamento ai mutamenti imposti all'ambiente che la ospita.

Tra le opere dei tuoi colleghi, quali ti hanno colpito maggiormente?
Mi è piaciuto molto il lavoro di Airò alle Stelline per la sua delicatezza ed il suo essere molto con poco. Mi ha colpito molto anche il lavoro di Lara Favaretto per la capacita di essere pesante e leggero nello stesso tempo.

Stefano Ferrari

(16:30 - 20 ott 2009)

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