registrati richiedi la password
14:42 - 15 marzo 2010
Home > Interviste > Twister - Intervista a Mme Duplok
Il collettivo Mme Duplok Si costituisce nel maggio 2003 associando personalità
e competenze diverse negli ambiti dell'architettura, della grafica, della filosofia.In occasione di Twister ha realizzato l'opera Per Grazia Ricevuta presso il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio.
Quali sono secondo voi le potenzialità di un progetto come Twister?
Credo che la cosa più interessante sia che un ente pubblico, in questo caso la regione Lombardia, si sia posta come promotrice di un'iniziativa che consiste nel permettere a dei musei di acquisire delle opere d'arte, creando una sorta di mecenatismo oggi poco presente in Italia.
Com'è nata l'idea di Per grazia ricevuta, l'opera che avete creato per il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio?
Il bando di concorso chiedeva di individuare uno tra i dieci musei presenti e ideare un progetto su quel museo. L'idea è nata dopo aver fatto i sopralluoghi. Quando ci siamo recati a Gemonio abbiamo trovato il museo chiuso nonostante fosse domenica, mentre doveva essere aperto, dato che solitamente, essendo una piccola realtà, apre al pubblico solo nei weekend. Però in quel periodo, alla fine del 2008, per una serie di cause legate alla gestione del museo, sarebbe rimasto chiuso fino a febbraio 2009. Da qui è nata l'idea di fare in modo che il museo rimanesse aperto grazie al coinvolgimento dei cittadini. In genere è il museo che permette di visionare l'opera, mentre in questo caso la logica è ribaltata: è l'opera che permette al museo di essere visto. Abbiamo cercato di capire quale fosse la modalità che permettesse questo e visto che uno dei requisiti del bando era creare un legame tra il museo e l'esterno, abbiamo pensato che fosse una cosa logica coinvolgere la popolazione. Far sì che più persone venissero a conoscenza di una realtà che, pur essendo un piccolo paese, come spesso succede, si sa che esiste, ma non si sa cosa ci sia dentro. Il museo si avvale della collaborazione di volontari. Una delle conseguenze del nostro intervento può essere che qualcuno si appassioni e continui a partecipare alla vita del museo.
Stefano Ferrari
(15:37 - 26 ott 2009)