Dal 29 al 31 Gennaio la Fiera di Bologna ha accolto al suo interno un serie di conferenze in materia di arte, con numerosi temi e altrettanti interventi da parte di personalità.
In un momento storico così importante, Artefiera si propone di offrire validi spunti di riflessione e di capire verso quale strada sta viaggiando l'Arte in stretta relazione con la crisi dei nostri tempi.
All'interno dello spazio Art Talks (adibito per l'occasione) si sono susseguiti tre diversi convegni, che avevano come titolo "Il Museo privato", "Collezioni d'Azienda" e "Arte come Business". Tre questioni che pongono l'arte al centro di un discorso che trova i suoi maggiori sbocchi nell'imprenditoria, nella privatizzazione e nel business e di particolare interesse risulta essere il dibattito avente come tema proprio il Museo Privato, per l'occasione presieduto, in veste di moderatore, da Gianfranco Maraniello, Direttore del Mambo di Bologna.
A questo sono intervenute importanti personalità come Ella Fontanals, presidente della CIFO; Mami Kataoka, Chief curator curatorial department del Mori Art Museum di Tokyo; Sylvain Levy, Direttore DSL Collection e Alfio Puglisi Cosentino della Fondazione Puglisi-Cosentino di Catania.
Da quanto dibattuto è emersa la necessità degli interlocutori di voler integrare la loro esperienza di Museo Privato insieme ad altre realtà, vale a dire, vedere nell'integrazione la chiave di lettura per una nuova concezione di Museo, sempre più aperto a nuove esperienze pur avendo ben chiare le proprie prerogative.
Oltre a questo, sono emersi altri importanti elementi quali il crescente riscatto dell'arte e del mercato cinese (sempre più in evoluzione); l'importanza di Fondazioni in zone quali la Sicilia, capaci di poter promuovere giovani artisti attraverso una funzione didattica esercitata dal Museo stesso; i nuovi orizzonti della digitalizzazione e dei musei virtuali e l'importanza di valorizzare culture altre, come quella Latina, nell'ambito dell'arte contemporanea.
martina colajanni
(10:12 - 01 feb 2010)