L'artista cinese Ai Weiwei sarà l'undicesimo ad allestire un'installazione nella Turbine Hall della Tate Modern gallery di Londra, nell'ambito delle Unilever Series. La Turbine Hall rappresenta una sfida interessante per qualunque artista. L'opera di Weiwei è sempre controversa e provocatoria, ma anche innegabilmente divertente.
Di recente, l'arte cinese non ha prodotto risultati di particolare interesse per l'Occidente. Ai Weiwei è sicuramente un'eccezione, ma il suo grande talento è spesso oscurato dalla sua posizione politica in patria. Oppositore del governo, il suo blog è stato chiuso, i suoi conti bancari indagati, ed è stato coinvolto in scontri anche violenti con la polizia.
La sua arte mette in discussione lo stesso valore del manufatto e della performance. Ha fatto cadere in pezzi un prezioso vaso della dinastia Han, ha tinto pezzi d'antiquariato con vernice industriale, e realizzato sculture con biciclette e mobili.
Ai Weiwei si è trasferito a New York nel 1981, e ha vissuto lì per dodici anni. La sua formazione artistica è stata influenzata da Marcel Duchamp e il readymade tanto quanto dalla critica istituzionale, ma anche dalla cultura cinese. Suo padre, il poeta Ai Qing, è stato esiliato durante la rivoluzione, e la famiglia ha trascorso diversi anni nei campi di lavoro. Ma spesso l'opera di Weiwei è comprensibile solo in relazione al contesto cinese.
Erika Centoducati
(16:58 - 10 mar 2010)