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07:46 - 01 agosto 2010
Home > Interviste > Non Profit: Intervista ad Amerigo Mariotti e Daniela Tozzi di Adiacenze
Adiacenze è un nuovo spazio bolognese, un'associazione no profit, guidata da Amerigo Mariotti e Daniela Tozzi, che ha intenzione di promuovere i giovani artisti, ed aiutarli ad emergere sulla scena contemporanea.
Finalmente un nuovo spazio, organizzato da giovani, che espone giovani, soprattutto con opere giovani. Secondo quale criterio avviene la selezione degli artisti da presentare in mostra?
Solitamente il materiale ci viene inviato direttamente dagli artisti o presentato da curatori, anch'essi giovani. Scegliamo i progetti che riteniamo più consoni allo spazio e calzanti la linea guida di Adiacenze: infatti esporremo solo progetti site-specific che si adattino alle tre sale e al cortile di Adiacenze, che abbiano, a nostro parere, una sferzata di innovazione.
Il vostro spazio si basa su collaborazioni e finanziamenti degli associati. Volevo sapere se ne fanno parte anche enti pubblici e come in che modo avete riunito i soci?
Avendo appena inaugurato, non abbiamo ancora trovato finanziamenti pubblici, però ci stiamo attivando in tal senso. I soci che abbiamo, per ora sono tutti giovani ragazzi per lo più dell'ambiente bolognese che hanno creduto in noi e che sentivano l'esigenza di avere uno spazio culturale diverso da quelli già presenti ed istituzionali in cui confrontarsi sull'arte e non solo.
Dall'esposizione dei vari artisti puntate a formare in futuro una collezione permanente dell'associazione Adiacenze?
Essendo Adiacenze un'associazione culturale, non possiamo acquistare opere; ovviamente se gli artisti ci vorranno donare loro opere potremo pensare di dedicare parte di Adiacenze ad una visione di insieme degli artisti proposti. Ma quello che vorremmo portare avanti è un progetto basato su mostre ed aventi sempre nuovi.
Secondo voi come mai in una città come Bologna, che vive di giovani universitari, non era mai stato aperto uno spazio simile?
Un progetto del genere ha bisogno di tanto tempo e di essere portato avanti con tanta passione e perseveranza. Ovviamente è necessario mettere insieme una buona squadra formata da persone che lavorano nel campo e di appassionati. Esistono spazi simili nel bolognese ma molto spesso fanno pagare un affitto agli artisti che espongono in quanto le risorse finanziarie necessarie sono abbastanza ingenti. Forse non si è mai creato un gruppo simile o se c'è stato non ha avuto molta fortuna.
Fino al 30 aprile lo spazio ospita la personale di Giacomo Lion, "The lim-it space upgrades the reality", a cura di Angel Moya Garcia e Daniela Trincia.
Adiacenze
via San Procolo 7- Bologna
ORARI dal martedi' al sabato dalle 15 alle 20
(domenica e lunedi' su appuntamento)
ingresso libero
Valentina Argirò
(08:33 - 17 mar 2010)