È stata rinvenuta la corona che Vittoria della Rovere, moglie del granduca Ferdinando II de' Medici, fece realizzare nel 1685 per donarla alle Suore Carmelitane di Borgo Pinti, a Firenze, quale segno della sua devozione per SantaMaria Maddalena de' Pazzi. Il prezioso gioiello in oro, diamanti, smeraldi e rubini, era ritenuto perduto, "vittima" delle razzie napoleoniche. Lo studioso fiorentino Piero Pacini lo ha invece rinvenuto grazie ai documenti conservati nell'archivio delle Carmelitane di Careggi. Questa importante scoperta aggiunge un nuovo tassello nel ritratto del mecenatismo e della devozione della Granduchessa, oltre che nella storia dell'arte della filigrana e dell'oreficeria a Firenze.
Nell'estate del 1684, Vittoria della Rovere fa visita al monastero delle Carmelitane, con l'intenzione di far realizzare una corona in cui incastonare tutte le gioie della Santa. In meno di dieci mesi, gli orafi Giovanni Comparini e Giuseppe Vanni terminano l'opera, utilizzando più di 30 once d'oro, per un costo totale di 1.800 scudi, che al cambio attuale significherebbero diverse centinaia di milioni di euro.
Per circa due secoli, la corona è stata mostrata ai fedeli in occasione delle solenni esposizioni della Santa, per poi essere sostituita -probabilmente in un momento di difficoltà economiche del monastero- da un gioiello più comune, ornato di pietre di scarso valore. Una cronaca del 1902 riporta che il signore che l'aveva acquistata ha disposto che la corona ritorni alla Santa dopo la sua morte, cosa avvenuta per mano degli eredi. Qualche decennio più tardi, il prezioso oggetto passa sotto la custodia dei responsabili del Patrimonio Ecclesiastico, per poi essere riscoperta da Pacini.
Erika Centoducati
(14:03 - 04 mar 2010)