Intesa SanPaolo

registrati    richiedi la password

14:30 - 12 marzo 2010


Path

Home > Dizionario > Bacon, Francis


Bacon, Francis

( Dublino 1909 - Madrid 1992)

Pittore inglese, nato in Irlanda da genitori inglesi, discendente collaterale dello statista e scrittore elisabettiano dello stesso nome. Suo padre, allenatore di cavalli da corsa, era un uomo puritano, e mandò il figlio via da casa a soli sedici anni, dopo averlo scoperto indossare biancheria intima della madre. Trascorse un paio di mesi a Berlino e circa diciotto mesi a Parigi (dove fu fortemente impressionato da una mostra dei lavori di Picasso nel 1928) prima di stabilirsi a Londra nel 1929. Inizialmente si guadagnò da vivere disegnando mobili e tappeti, senza avere ricevuto un'istruzione pittorica classica. Negli anni Trenta cominciò a esporre nelle gallerie commerciali di Londra, ma in seguito distrusse la maggior parte dei suoi primi lavori. Scomparve dalla scena pubblica fino al 1945, quando Tre studi di figure alla base di una Crocifissione (Tate, Londra), dipinto l'anno precedente, fu esposto alla Lefevre Gallery di Londra, facendolo diventare da un giorno all'altro il pittore più controverso del paese. John Russell (Francis Bacon, 1971) ha scritto che i visitatori della mostra erano scioccati da "immagini talmente atroci che la mente istintivamente si ritraeva. Di anatomia mezza umana e mezza animale, erano strette in uno spazio dalle proporzioni bizzarre, dal soffitto basso e senza finestre. Si trattava di figure in grado di mordere, penetrare e succhiare, con colli lunghi come anguille, ma per altri aspetti le loro funzioni erano misteriose. Avevano orecchie e bocche, ma almeno due erano senza occhi. Una era sgradevolmente bendata".

L'immaginario di Bacon divenne in seguito più naturalistico, ma allo stesso tempo l'impatto emotivo provocato dalle sue opere aumentò grazie a una nuova tecnica: da una pennellata abbastanza impersonale passò a un linguaggio pittorico molto più originale, con cui disfaceva e contorceva volti e corpi creando protuberanze indefinite e rappezzate, che davano l'idea di informi creature simili a lumache provenienti da un incubo visionario: "Vorrei che i miei dipinti dessero l'idea che un essere umano li avesse attraversati, come un serpente, lasciando un segno della presenza umana e una traccia di memoria di eventi passati come un serpente lascia la sua bava". Di solito i suoi dipinti rappresentano singole figure isolate o disperate, inserite in uno spazio tetro spesso simile a una gabbia, qualche volta con accanto un grosso pezzo di carne cruda: "Noi tutti siamo carne, siamo potenziali carcasse". Spesso i suoi lavori avevano come punto di partenza la sua vita quotidiana (eseguì numerosi autoritratti), ma anche immagini fotografiche o fermi-immagine di film. In particolare, una serie di dipinti (iniziati nel 1951) è basata sul celeberrimo ritratto di papa Innocenzo X eseguito da Velázquez, ma al posto dell'implacabile espressione dell'originale diede al pontefice un volto urlante tratto dal film di Sergej Ejzensõtejn La corazzata PotÍmkin."Le opere di Bacon risultarono talmente nuove e inquietanti che per molti anni "pubblico e critica furono incerti se considerarlo come un egocentrico in cerca di facili sensazionalismi o come il pittore più significativo che la Gran Bretagna avesse mai prodotto da diverse generazioni" (John Rothenstein, Francis Bacon, 1967). Nel 1962, tuttavia, si tenne una retrospettiva di novanta lavori alla Tate Gallery di Londra, che poi si trasferì in diverse città del resto d'Europa, e questo evento lo consacrò tra i grandi della pittura. In seguito la sua fama crebbe rapidamente, e nel catalogo di una seconda retrospettiva alla Tate, nel 1985, il direttore della galleria Alan Bowness scrisse che Bacon era "certamente il più grande pittore vivente; nel nostro secolo nessun artista ha rappresentato la condizione umana con tale discernimento e sentimento". Molti critici del tempo concordarono con questa asserzione, ma altri trovarono la sua concezione pessimistica della vita -vista come "un gioco senza ragione" -eccessiva. Accanto a quella di pittore, Bacon si costruì una reputazione maledetta circondata di leggenda, per via della sua promiscua omosessualità, del forte bere e del vizio del gioco. Nonostante la sua opera abbia suscitato enorme interesse, dal punto di vista stilistico non fece scuola sui contemporanei: il suo linguaggio era talmente personale che era difficile venisse assimilato da altri artisti senza che producessero semplici pastiche. Il suo necrologio sul Times, tuttavia, dichiarava che "la sua influenza sui giovani artisti negli anni Cinquanta e Sessanta fu considerevole, non dal punto di vista stilistico, perché ebbe pochi imitatori, ma per l'atteggiamento verso il proprio lavoro e per l'idea di fondamentale rilevanza dell'arte che comunicò attraverso le sue opere".

Cerca lemma per parola o per lettera

a | b | c | d | e | f | g | h | i | j | k | l | m | n | o | p | q | r | s | t | u | v | w | x | y | z

NETWORK

Cinema

Donne senza uomini

Donne senza uomini

Moda

Lady Gaga: scatti sexy per Cosmopolitan

Lady Gaga: scatti sexy per Cosmopolitan

Teatro

I giganti della montagna

I giganti della montagna

Rock

Bauhaus - In The Flat Field

Bauhaus - In The Flat Field

Economia

Google porta il Web in Tv

Google porta il
Web in Tv


Contatti

Pubblicità

Privacy

© Baldini Castoldi Dalai editore