( Vitsyebek 1887 - Saint-Paul-de-Vence 1985)
Pittore e disegnatore di origine russa, attivo soprattutto in Francia. Tra il 1910 e il 1914 visse a Parigi, dove fu membro di un circolo avanguardista insieme ad Apollinaire, Delaunay, Léger, Modigliani e Soutine. Dopo essersi recato a Berlino nel 1914 per la sua prima personale (alla galleria Sturm), visitò la Russia dove fu costretto a fermarsi a causa dello scoppio della guerra. A seguito della rivoluzione nel 1917 fu nominato commissario per le belle arti nella sua città natale, dove fondò e diresse un'accademia d'arte. Tra gli altri vi insegnava Malevicõ, ma dopo un litigio con lui Chagall se ne andò nel 1927 e si trasferì a Mosca, dove realizzò i disegni per il nuovo teatro ebraico. Tornò a Parigi nel 1923 su invito di Ambroise Vollard, che gli commissionò numerose opere, tra cui le illustrazioni per Anime morte di Gogol', per le Favole di La Fontaine e per la Bibbia (illustrazioni che non furono pubblicate rispettivamente fino al 1948, 1952 e 1956). Nel 1937 divenne cittadino francese, ma fu privato della nuova cittadinanza a causa delle leggi razziali successive all'invasione tedesca. Fuggì in Spagna nel 1941 e da lì si trasferì negli Stati Uniti per i sette anni successivi. Nel 1948 tornò a Parigi e dal 1949 visse sulla Riviera, vicino a Nizza, lavorando fino al termine della sua lunga vita -ultimo sopravvissuto della generazione di pittori che hanno rivoluzionato la pittura a cavallo della prima guerra mondiale.
Chagall fu prolifico come pittore, illustratore di libri, disegnatore di vetrate a piombo (con cui realizzò alcuni dei suoi migliori lavori dell'ultimo periodo), scenografo e costumista per teatro e balletto. La sua opera era dominata da due importanti fonti d'ispirazione: ricordi di vita ebraica e del folklore dei suoi primi anni in Russia, e la Bibbia (era nato in una famiglia profondamente religiosa). Prese idee per le distribuzioni spaziali e per gli effetti cromatici dal cubismo e dall' orfismo, ma creò uno stile molto personale, sottolineato dalla dimensione fiabesca e fantasiosa. Poiché le scene rappresentate non avevano un senso razionale, André Breton lo definì un precursore del surrealismo (e fu durante il culmine del surrealismo -negli anni Trenta -che la sua reputazione si estese internazionalmente), ma Chagall stesso nella sua autobiografia, La mia vita (1931), dichiarò che per quanto fossero fantastiche e immaginarie, le sue figure rappresentavano dirette reminiscenze dei suoi primi anni. Più che all'esplorazione dell'inconscio era interessato ai grandi temi senza tempo, come la nascita, l'amore, il matrimonio e la morte, che interpretava nel suo stile caldo e giocoso. A Nizza vi è un museo dedicato all'arte religiosa di Chagall: le opere qui raccolte non sono sempre della massima qualità, a volte troppo sentimentali e cariche, ma le sue migliori opere sparse altrove lo rendono uno dei più importanti maestri della scuola di Parigi, destinato a mantenere una durevole reputazione.