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22:47 - 03 settembre 2010


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Malevich, Casimir

( Kiev 1878 - Leningrado 1935)

Pittore, designer e scrittore russo, il più importante pioniere dell' arte astratta geometrica, insieme a Mondrian. Cominciò a lavorare in stile postimpressionista con risultati non eccezionali, ma nel 1919 già dipingeva soggetti contadini in un grave stile "tubolare", simile a quello di Léger, così da combinare nei suoi quadri la frammentazione della forma cubista con la moltiplicazione dell'immagine tipica del futurismo (L'arrotino, 1912, Yale University Art Gallery). Malevicõ in ogni caso non era soddisfatto dell'arte figurativa o -come lui stesso disse -bruciava dal desiderio di "liberare l'arte dal fardello degli oggetti". Era un devoto cristiano, con studi mistici alle spalle, e riteneva che abbandonando la necessità di dipingere il mondo esterno avrebbe potuto raggiungere significati più profondi e "nuotare nel bianco libero abisso" (utilizzò spesso la metafora del volo e dello spazio parlando dei suoi quadri). Il suo primo lavoro astratto fu il fondale di scena dell'opera futurista Vittoria sul sole, rappresentata a San Pietroburgo nel dicembre del 1913; il disegno originale (oggi conservato al museo teatrale di San Pietroburgo) mostra un rettangolo diviso da una linea quasi diagonale in una parte nera superiore e in una bianca sottostante. Egli sostenne di aver realizzato un quadro "che non consisteva in niente se non un quadrato nero su campo bianco" già nel 1913, ma le opere suprematiste furono rese pubbliche per la prima volta a Mosca nel 1915. Ci sono spesso problemi di datazione delle opere di Malevicõ e anche di comprensione del modo in cui i suoi quadri debbano essere appesi (a volte le fotografie delle prime mostre sono in conflitto con l'evidenza). Negli anni successivi egli si allontanò dall'austerità assoluta, spostando rettangoli dalla posizione verticale, aggiungendo più colori e introducendo il senso della terza dimensione attraverso la sovrapposizione delle forme (Composizione suprematista, 1915, Stedelijk Museum, Amsterdam); talvolta c'è perfino qualche segno della manualità pittorica (Parallelogramma giallo su fondo bianco, 1917, Stedelijk Museum). Tornò però intorno al 1919 ai suoi ideali più puri, con una serie di dipinti Bianco su bianco, nei quali un quadrato inclinato è posizionato su uno sfondo dello stesso colore e la differenza tra gli elementi è visibile soltanto attraverso la diversa pennellata (Composizione suprematista. Bianco su bianco, 1918, MoMA, New York). Dopo questo periodo è come se si fosse reso conto di non poter continuare a lungo su questa strada e di fatto abbandonò l'arte astratta dedicandosi piuttosto all'insegnamento, alla scrittura e alla creazione di modelli tridimensionali, importanti per lo sviluppo del costruttivismo. Nel 1919, su invito di Chagall, cominciò a insegnare presso alla scuola d'arte di Vitebsk, dove esercitò una profonda influenza su Lissitskij; nel 1922 si spostò a Leningrado, dove visse per il resto del suo tempo. Nel 1927 fu sia a Varsavia che a Berlino con una mostra delle sue opere, e durante questo viaggio ebbe contatto con il Bauhaus. Sulla fine degli anni Venti tornò alla pittura figurativa ma fu in contrasto con il sistema politico che iniziava a richiedere ai suoi artisti opere del realismo socialista; rimase però una figura onorata tra gli artisti e alla morte fu sepolto presso l' Unione degli artisti di Leningrado in una tomba -da lui stesso disegnata -dagli elementi suprematisti. Scrisse diversi trattati teorici (ne sono state pubblicate molte raccolte) e la sua influenza si diffuse tanto attraverso questi quanto attraverso i quadri. In Cubism and Abstract Art (1936), Alfred H. Barr ha dato la seguente definizione del suo valore: "Nella storia dell'arte astratta Malevicõ è una figura di importanza fondamentale. Come pioniere, teorico e artista, ha influenzato non solo un gran numero di artisti in Russia, ma anche, attraverso Lissitskij e Moholy-Nagy, il corso dell'arte astratta nell'Europa centrale. È stato a capo del movimento sfociato in Occidente a partire dalla Russia dopo la guerra e, unendosi al gruppo olandese De Stijl, ha trasformato l'architettura, l'arredamento, la tipografia e l'arte applicata della Germania e del resto d'Europa".

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