La parola greca "Nostoi", legata ai poemi epici, si riferisce a lunghi e faticosi viaggi affrontati per tornare a casa.
L'esposizione Nostoi. Capolavori ritrovati, dal 21 dicembre nelle sale della Galleria di Papa Alessandro VII, è la storia a lieto fine delle opere d'arte antica che, trafugate illecitamente, tornano a far parte del patrimonio italiano.
L'esposizione Nostoi. Capolavori ritrovati permette di ammirare veri e propri capolavori: alcuni dei reperti in mostra sono degli hapax, vale a dire reperti privi di simili.
Tra le opere restituite la Vibia Sabina, una statua in marmo paro del II sec. d.C., alta 204 cm., effige dell'imponente moglie dell'imperatore Adriano; lo splendido Cratere a calice, il più grande firmato dal pittore pestano Assteas, del 350-340 a.C. raffigurante il mito di Europa e il toro.
Anche il Trapezophoros in marmo asiatico dipinto, che mostra due grifi che sbranano una cerva; l'Antefissa con Sileno e Menade danzanti in terracotta, del 500-475 a.C; un Kantharos configurato a maschera dionisiaca, dell'Italia centro-meridionale, del 480 a.C. ca., attribuito al Pittore della Fonderia come ceramografo, e forse ad Euphronios come vasaio.
Museo: Palazzo del Quirinale - Scuderie Papali | Città: Roma
Tipologia: Archeologia
durata
Dal 21/12/2007
al 02/03/2008
giorni e orari
tutti giorni 10:00-13:00 e 15:30-18:30 ; domenica: dalle ore 8.30 alle ore 12.00
chiusura
lunedì e festività
riduzioni
tutti i giorni ingresso gratuito; domenica € 5,00 con visita al Palazzo
curatori: Louis Godart
organizzazione: Comunicare Organizzando
catalogo: Tecnostampa, Loreto
ufficio stampa: Novella Mirri ufficiostampa@novellamirri.it
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