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23:41 - 07 settembre 2010


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Carrà Nannucci

Carlo CarràManifestazione interventista 1914, Maurizio NannucciChanging Place, Changing Time, Changing Thoughts, Changing Future, 2003

Temi & Variazioni. Dalla grafia all'azzeramento

Temi & Variazioni è una innovativa formula curatoriale inaugurata dalla Collezione Peggy Guggenheim nel 2002 con una serie di tre mostre dedicate all'arte del dopoguerra realizzate nell'arco di sei mesi da Luca Massimo Barbero. Oggi come allora, alla base del progetto espositivo di Temi & Variazioni. Dalla grafia all'azzeramento, rimane la volontà di guidare il visitatore verso una piena comprensione delle opere della Collezione Peggy Guggenheim attraverso la loro contestualizzazione storica e il dialogo con dipinti, sculture, installazioni provenienti da altre collezioni. All'interno delle stesse sale, capolavori appartenenti alle avanguardie del primo Novecento si confrontano tematicamente con opere del secondo dopoguerra, fino a lambire i confini della contemporaneità, in un percorso espositivo che rappresenta un'occasione unica per osservare l'evoluzione di temi e segni in nuove forme espressive.

Capolavori cubisti, futuristi, dadaisti e surrealisti: nello sperimentalismo dirompente di questa stagione, lettere, numeri e caratteri tipografici entrano a pieno titolo nell'opera e nella sua concezione, quali diretti prelievi di una realtà che viene analizzata e restituita nella propria dimensione linguistica e comunicativa. Dalla Manifestazione interventista di Carrà, dai Merzbild di Schwitters, dalla Farmacia di Cornell, alle rivisitazioni che dagli anni cinquanta ne offrono Rotella e Spoerri, la parola tipografica struttura e definisce l'immagine come esplosione sonora che scardina la sintassi visiva. Se da un lato la lingua dialoga con il materiale e l'iconico, dai dipinti polimaterici di Braque al collage di Gris, dall'altro la griglia resa assoluta dai segni radicali di Mondrian genera la nuova spazialità del Neoplasticismo di Vantongerloo e si confronta con l'esattezza minimalista di John McCracken. Il grafema invade in maniera evocativa le superfici plastiche e pittoriche di Tunnard, Licini e Bonfanti, sino a diventare scrittura muta e compulsava. Talvolta la pittura stessa si fa scrittura diretta sulla tela o sul supporto, come nelle opere di Scanavino, Novelli, Mirko, Pomodoro, altre volte investiga i fondamenti e le reciprocità dei differenti codici visivi, come avviene negli Alfabeti e nelle Impronte di Manzoni, nelle linee di Griffa, nelle frasi luminose di Merz e Nannucci, nelle panchine della Holzer, nei disegni di Tremlett.


Museo: Peggy Guggenheim Collection | Città: Venezia (VE)

info mostra

Tipologia: Collettiva

durata
dal 21/03/2009 al 17/05/2009

giorni e orari
10.00-18.00; chiuso il martedì

biglietti
ingresso euro 12

riduzioni
euro 10 senior oltre i 65 anni; euro 7 studenti; gratuito 0-10 anni

curatori: Luca Massimo Barbero

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