Intesa SanPaolo

registrati    richiedi la password

07:37 - 01 agosto 2010


Path

Home > Mostre > Unconditional Love


Unconditional love

AES+F, The Feast of Trimalchio, 2009, HD video installation, 9 channels, sound, 19 min, courtesy of Triumph Gallery, Moscow

Unconditional Love

Sul sentimento più ricercato e su come se ne possa abusare, fino all'ossimoro.
L'amore - in quanto tale - è sempre incondizionato, ma alcune volte lo è più che altre.

"Unconditional Love" - evento collaterale alla 53. Biennale di Venezia - offrirà una riflessione su un campo d'azione così ampio, con tanti e tali risvolti che potrà essere affrontato solamente puntando su grandi numeri e grandi nomi, esaltando e lasciando libera espressione sia alle capacità sia alle potenzialità di curatori, artisti e location.

"Unconditional Love" è curato da Alexandrina Markvo, Alinda Sbragia e Christina Steinbrecher, che hanno scelto la linea curatoriale di riunire artisti di varie provenienze ed età per avere la più vasta visuale possibile, ponendo l'accento soprattutto sullo scambio di idee oltre i confini culturali. Markvo ha organizzato la retrospettiva su Sir Norman Foster a Mosca e "Russian Act", grande festival d'arte russa a Londra; Sbragia è invece concentrata sullo scambio di conoscenze artistiche tra Italia e Russia, mentre Steinbrecher ha lavorato in vari Paesi, da Parigi (Palais de Tokyo) al Kazakhistan alla Germania.

I 17 artisti scelti e presenti proporranno - con le suddette prerogative e attraverso l'impiego di varie tecniche e media - le loro declinazioni sul tema amoroso, passando da quello "guerriero" di Marina Abramovic a quello "interattivo" di Sam Adams, dal "positivo -negativo" di Artist Anonymous a quello "imprigionato" di Angelo Bucarelli, fino a quello " a scomparsa" di Youssef Nabil.

Oltre l'installazione del catalano Jaume Plensa - che utilizzerà il linguaggio gibberish come simbolo della dicotomia tra la grandezza dell'amore e la piccolezza delle parole per esprimerlo - il clou dell'esposizione sarà la premiere mondiale del nuovo progetto video del gruppo russo AES+F, intitolato "The Feast of Trimalchio" (La Cena di Trimalcione), ispirato al Satyricon di Petronio e curato da Olga Sviblova. Il Trimalcione moderno - simbolo di ricchezza e lusso, di peccati di gola e di lussuria in barba alla fugacità della vita umana - non è una persona, bensì l'immagine generale di un hotel di lusso, una sorta di paradiso terrestre il cui accesso è permesso solo a chi paga. Il progetto è realizzato usando la tecnica di foto e animazione 3D ad alta risoluzione e si compone di tre parti di uguale durata. Ognuna delle quali rappresenta un argomento finito ed è proiettata simultaneamente alle altre due. Questa video-installazione è presentata come proiezione panoramica completa (360°) su 9 schermi, posizionati in un cerchio avente come diametro 15-20 metri.


info mostra

Tipologia: Collettiva

durata
dal 03/06/2009 al 05/11/2009

giorni e orari
tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00

Vuoi essere avvisato ogni volta che viene pubblicata una mostra che si svolge a Venezia? Attiva il servizio




NETWORK

Cinema

The Expendables

The Expendables

Moda

Milano Moda Donna PE 2011

Milano Moda Donna PE 2011

Teatro

Ultimi bagliori prima di agosto

Ultimi bagliori prima di agosto

Rock

Lloyd Miller & The Heliocentrics

Lloyd Miller & The Heliocentrics

Economia

Scioperi trasporti: fermi il primo ottobre

Scioperi
trasporti: fermi
il primo ottobre


Contatti

Pubblicità

Privacy

© Baldini Castoldi Dalai editore