Figlio d'arte, secondogenito di uno scultore e di una pittrice, Alexander Calder (Lawton, Filadelfia 1898- New York 1976), a soli otto anni, si dilettava a creare giocattoli e gioielli lasciando affiorare il genio creativo che, passando attraverso una laurea in ingegneria, lo portò ad essere riconosciuto come uno dei più innovativi artisti del XX secolo.
La retrospettiva del Palazzo delle Esposizioni documenterà il suo intero percorso creativo, attraverso un repertorio dei suoi lavori più importanti accanto ai quali saranno esposti alcuni sviluppi della sua ricerca meno noti al grande pubblico. Il percorso si snoderà dagli inizi figurativi, con olii, gouaches e wire sculptures (sculture costruite con il fil di ferro), ai bronzi degli anni Trenta, sino alla scoperta dell'arte astratta e alla invenzione dei mobile e degli stabile.
Gli inizi, segnati dai lungi soggiorni a Parigi e dalla nascita di salde amicizie con Léger, Duchamp, Miró, Mondrian e con altri esponenti dell'avanguardia artistica, saranno ripercorsi attraverso capolavori come Romulus and Remus dal Guggenheim di New York (e la cui presenza a Roma provocherà un felice cortocircuito), Hercules and Lion, Circus Scene, tutte sculture realizzate con il filo di ferro, in alcune delle quali l'artista ha sperimentato le prime forme di movimento in una dimensione di gioco e di divertita ironia.
Raramente visibile al grande pubblico è il gruppo di piccoli bronzi che Calder realizzò a Parigi intorno al 1930, figure di acrobati o contorsionisti ricavate modellando originarie forme in gesso, che
documenteranno la sperimentazione di tecniche diverse e i differenti modi nei quali l'artista ha declinato l'idea di movimento.
La celebre scultura Croisière del 1931, insieme ad altre dello stesso periodo, documenteranno la sua adesione all'astrattismo, avvenuta dopo la visita allo studio parigino di Mondrian nell'ottobre del 1930. Si tratta di un importante corpus di opere cui Duchamp diede il nome di mobile e in alcune delle quali, per la prima volta, il movimento è impresso da fattori contingenti o atmosferici.
Le grandi attrazioni della mostra romana saranno alcuni dei suoi più celebri mobile, da Untitled del 1933, uno dei primi esemplari di mobile, a 13 Spines del 1940, conservato ora al Museum Ludwig di Colonia, Roxbury Flurry del 1946 e Big Red del 1959 del Whitney Museum di New York, Cascading Flowers del 1949 della National Gallery of Art di Washington, Le 31 Janvier del 1950 del Pompidou di Parigi. Saranno esposte, inoltre, le celebri Constellations, tutte datate 1943 nelle quali le traiettorie segnate dai fili metallici collegano piccoli elementi di legno dipinto o di ceramica creando un sistema che ricorda, come accade spesso nelle opere dell'artista, un fenomeno celeste o una cosmogonia.
Al secondo piano del Palazzo delle Esposizioni sarà esposta una nutrita selezione delle fotografie di Ugo Mulas su Calder scattate tra l'Europa e gli Stati Uniti nei lunghi anni della loro amicizia. Sarà inoltre allestita una retrospettiva dei film di autori diversi dedicati all'artista americano.
Museo: Palazzo delle Esposizioni | Città: Roma (RM)
Tipologia: Scultura
durata
dal 23/10/2009 al 14/02/2010
giorni e orari
domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30
chiusura
lunedì
biglietti
ingresso € 12,50
riduzioni
ridotto € 10,00. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni. Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido per 3 giorni: intero € 18,00; ridotto € 15,00
prenotazioni
singoli, gruppi e laboratori d'arte tel. 0639967500; scuole 0639967200
artisti: Alexander Calder
curatori: Alexander S. C. Rower
promotori: Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali; Azienda Speciale Palaexpo; Fondazione Calder; Terra Foundation For American Art
organizzazione: Azienda Speciale Palaexpo; MondoMostre
catalogo: 24 ORE Motta Cultura con marchio Federico Motta Editore
Vuoi essere avvisato ogni volta che viene pubblicata una mostra che si svolge a Roma? Attiva il servizio