I piccoli oggetti che un tempo riempivano il bagaglio a mano di Daniela Novello, hanno assunto oggi un nuovo ruolo, più consapevole, più corale per l'installazione Frammenti silenziosi. La spartana ricostruzione di un interno domestico, fa da sfondo ai pezzi che per la prima volta si trovano a citare sé stessi nel loro reale habitat. I quattro ambienti (la cucina, il bagno, la sala da pranzo, lo studio), accolgono prodotti di uso comune legati alle quotidiane mansioni svolte nella stanza di appartenenza. Le pietre e il metallo si prestano al gioco e si trasformano in pane, latte, sapone, gessi, cuscini... Essenziali, perfettamente riconoscibili, testimoni muti della presenza di un essere umano, ma al tempo stesso anonimi e non riconducibili ad un soggetto dalla specifica identità."Il tentativo è piuttosto quello" scrive Angela Madesani nella presentazione in catalogo, "di riproporre il proprio quotidiano, con un linguaggio tradizionale, la scultura, senza, tuttavia, spingere l'acceleratore su qualsivoglia forma di vacuo virtuosismo. Il proposito è quello di arrivare a una idea di vissuto o, meglio di vita in fieri, attraverso l'assemblaggio di oggetti". Daniela Novello apre questa casa e ci fa entrare. A noi, poi, la scelta se propendere per la straniante solitudine dei singoli oggetti oppure per gli invisibili fili che li legano in un unico coro silenzioso. Catalogo in galleria.La mostra proseguirà fino al 20 febbraio 2010.
Museo: Spaziotemporaneo | Città: Milano (MI)
Tipologia: Personale
durata
dal 20/01/2010 al 20/02/2010
giorni e orari
dal martedì al sabato 16,00-19,30
artisti: Daniela Novello
curatori: Angela Madesani
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