Un insieme di realtà parallele, di continenti diversi, divisi da mari ed oceani, distanti tra loro per tecnica, stile e poetica, ma al contempo uniti da quelle stesse acque che lambiscono le rive di ciascuno.
La seconda sessione dell'esposizione tematica Realismi Paralleli, in programma dal 27 gennaio presso la Galleria Zamenhof di Milano, propone una selezione di artisti che seguono la via comune del percorrere la realtà contemporanea, mediante un linguaggio che sia espressione personale di stile e contenuti.
Realismi tratti dalle trame dell'esperienza, attraverso paesaggi, soggetti e personaggi che a metà strada tra realtà e immaginazione, ci permettono di affacciarci sugli orizzonti di questi piccoli ed al contempo estesi continenti.
Realtà fenomenica dalla quale gli autori traggono spunto e vitalità per generare e rigenerarsi in nuove forme ed espressioni, facendoci vivere attraverso ognuna di esse un viaggio diverso: a volte inconsueto, ironico e dirompente, altre volte sospeso tra le pieghe della memoria e l'odore caldo della terra, altre ancora facendoci assaporare il gusto della fiaba e del sogno, scivolando, in alcuni casi, verso una scomposizione della figura evocata da sensazioni ed emozioni.
Dalle opere di Franco Maruotti, che con i suoi paesaggi classici e dal sapore antico riconosce il suo profondo legame con la terra e le origini, a quelle di Christian Evallini che prende in esame l'universo della musica jazz, con dipinti dal taglio decisamente "street style" realizzati su bancali che ritraggono musicisti di fama internazionale (come Chet Baker e John Coltrane) accanto a musicisti italiani emergenti, quasi a suggerire che tra di essi non vi sia altro di diverso se non una differenza generazionale.
Dall'identità ben radicata e definita delle figure scultoree di Mirella Gerosa, raffinate ed espressive, che recuperando il gusto arcaico del passato, si identificano ridisegnando i sentieri delle loro forme in un perpetuo fiabesco presente, fino all'incertezza di Franco Valenti, che con i suoi angoli di strada, i rifiuti abbandonati e le sue cataste di sedie che si deformano, riesuma un'espressiva danza di ricordi e di oblio, di ciò che viene dimenticato e contemporaneamente riaffiora, con la forza di quel che trascina con sé l'odore del passato e della memoria.
La mostra avrà luogo fino al 7 febbraio. L'ingresso è gratuito.
Museo: Galleria Zamenhof | Città: Milano (MI)
Tipologia: Collettiva
durata
dal 27/01/2010 al 07/02/2010
giorni e orari
da mercoledì a domenica: ore 15 - 19.
chiusura
lunedì, martedì
biglietti
ingresso gratuito
artisti: Silvana Alasia , Christian Evallini , Claudia Giordano , Franco Maruotti , Gianluigi Serravalli , Franco Valenti , Mirella Gerosa , Tina Saletnich
curatori: Valentina Carrera, Davide Corsetti, Virgilio Patarini
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