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02:19 - 12 marzo 2010


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L'estate al MACRO

Nell’estate delle controversie e delle polemiche legate alla biennale di Venezia, il Macro di Roma punta tutta la sua attenzione sulle emergenze ambientali e politiche che diventano spunto di riflessione e ricerca artistica.

MACRO Hall ospita il lavoro site specific dell’Atelier Van Lieshout.
Team creativo di Rotterdam fondato nel 1995 da Joep van Lieshout, che unisce design, architettura e arte, presenta The Technocrat, progetto in espansione che vede attive cinque sezioni The Burghers, The Total Faecal Solution, The Feeder, The Alcholator.
In pieno spirito nord europeo, la riflessione delle fucine dell’atelier, cercano di porre l’attenzione sulla necessità di risparmio delle risorse energetiche e del riciclo, inteso nel caso di The Burghers, parte centrale dell’installazione al MACRO, come ricircolo dall’uomo all’uomo.
Dagli elementi organici di scarto, una serie di macchinari in catena sono in grado di produrre biogas, utile alla quotidianità della vita. Un concetto ludico che fa leva sull’autosufficienza e impiego intelligente delle risorse di facile reperimento.
Un gioco assurdo sulla trasformazione di stato delle materie più grette a risorse di prima necessità.

Nello stesso spirito di riflessioni delle emergenze del mondo si colloca la mostra di Paolo Canevari, ospite in questo periodo alla Biennale di Venezia.
Nella mostra Nothing from Nothing, a cura di Danilo Eccher, sono presenti Twin e il video Ring of Fire: entrambi hanno come elemento centrale l’impiego del pneumatico usato secondo un’ottica di rivisitazione del quotidiano e degli aspetti più intimi della memoria.

La ruota diventa simbolo ancestrale ma anche emblema del riutilizzo dei materiali di scarto delle civiltà occidentali dalle popolazioni povere.
Il fuoco fonde il Colosseo scolpito nella gomma del pneumatico di un camion su cui n’è posto un altro che brucia nella periferia di Jaohannesburg, un altare della storia su cui arde l’opulenza del consumo.

In Twin due parallelepipedi di notevoli dimensioni rivestiti da battistrada riaprono la ferita della memoria degli attentati dell’undici settembre, che insieme ai disegni in grafite con un teschio e una pistola avvolti da un vortice di fiamme, restituiscono un presagio inquietante di distruzione e morte.


Paolo Canevari Nothing from Nothing
MACRO Museo d'arte contemporanea Roma
Dal 25/05/2007 al 30/09/2007

paola gallio

(26 lug 2007)






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