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10:54 - 11 marzo 2010
Home > Recensioni > Clara Brasca da Maria Cilena a Milano
Far dialogare l'arte astratta, informale, concettuale con il linguaggio figurativo tradizionale, questo è l'intento dell'artista milanese Clara Brasca.
La mostra "Arte dall'Arte" inaugurata il 26 gennaio 2010 alla galleria Maria Cilena presenta 9 opere dai titoli eloquenti: "abitare il quadrato", "spazio pittorico", "decostruzione", "estate pop". Ci troviamo di fronte alle opere più famose dei grandi protagonisti della stagione dell'arte contemporanea, Mondrian, Malevic, Fontana, Lichtenstein, Haring, nelle quali si insinua una figura dichiaratamente classica.
Venere, la bellezza, ecco il significato, la vera essenza dell'arte per la Brasca. La sua è una provocazione, Fontana con i suoi tagli ha aperto la tela verso un mondo dell'arte altro, e allora perchè non scoprirlo? Di fronte all'analitico Brasca propone il sintetico, il linguaggio figurativo, utilizzato come filo rosso, attraversa lo spazio astratto (uno spazio che conosce nella sua complessità, grazie anche alla sua formazione come architetto), per ritornare a proporsi come alternativa ad una ricerca artistica contemporanea che pare aver esaurito la sua carica creativa, ormai ingabbiata nelle logiche del marketing e della spettacolarizzazione.
L'opera della Brasca è semplice, ma concettualmente immediata; bisogna solo scoprire dove vuole portare lo spettatore.
Michela Bravo
(16:03 - 04 feb 2010)