È innegabile, la moda è un fenomeno culturale a tutti gli effetti. Ma cosa succede quando lo spirito curatoriale diventa uno spirito meramente pubblicitario? Già da diverso tempo, le case di moda hanno varcato le soglie dei più importanti spazi espositivi dedicati alle arti visive con importanti mostre antologiche. Basti pensare a Prada, una delle più importanti promotrici dell'arte contemporanea e alla sua mostra di gonne di qualche anno fa. La retrospettiva dedicata a Giorgio Armani al Guggenheim di New York, alla Royal Academy di Londra e alla Triennale di Milano. Recentemente a Milano è stato possibile ammirare le creazioni di Vivienne Westwood nella cornice di Palazzo Reale a Milano.
Ancora in corso la mostra di Takashi Murakami al Brooklyn Museum di New York sapientemente dotata di boutique Louis Vuitton. L'ultimo caso è la mostra estiva della Barbican Gallery di Londra, un'esposizione dedicata agli stilisti olandesi Viktor & Rolf, con possibilità (caldamente consigliate) di acquistarne l'apparentemente irresistibile fragranza, Flowerbomb.